Gli eroi di Football Manager #7: Panoz, l’Head Researcher italiano

Siamo arrivati al settimo episodio, della nostra rubrica “Gli Eroi di Football Manager”. Oggi, abbiamo un ospite speciale, probabilmente il papà italiano di Football Manager. Il suo nome è...

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Siamo arrivati al settimo episodio, della nostra rubrica “Gli Eroi di Football Manager”. Oggi, abbiamo un ospite speciale, probabilmente il papà italiano di Football Manager.

Il suo nome è Alberto Scotta, ma ormai tutti lo conosciamo come Panoz, il Capo della Ricerca Italiana.

Siete pronti a scoprire come è arrivato Football Manager in Italia? Buona lettura.


Ciao Alberto, grazie per essere qui con noi di Gamereligion.it

Ciao a tutti, grazie a voi per questa intervista

Partiamo proprio dall’abc, parlaci un po’ di te, cosa fai nella vita?

Chi sono? Sono un ingegnere delle telecomunicazioni che poi nella vita si è spostato verso la parte destra del cervello ed è diventato direttore creativo per un’azienda che fa soluzioni digitali per grandi eventi sportivi. Lavora con la Fifa, per la Uefa, per il Comitato Olimpico, per l’Nfl. Il lavoro mi piace molto perchè mi lascia esprimere la mia creatività, mi mette a contatto con il mondo del calcio che è il mondo che sin da piccolo mi ha preso, mi ha appassionato e con il quale convivo

Ormai tutti ti conosciamo come capo della ricerca italiana, ma come hai iniziato?

In tutto questo si innesta Football Manager. Ho iniziato il mio ruolo di collaboratore con la Sports Interactive nel lontano 1996, quando fui contattato dalla SI per diventare Head Researcher e ad oggi, dopo oltre 20 anni di collaborazione, sono diventato il punto di riferimento per questo videogioco in Italia e la cosa ovviamente mi inorgoglisce particolarmente. Mi ha portato a fare l’ultima presentazione del videogioco a Milano con Koch Media, alla presenza di Gianluca Di Marzio e Gli Autogol. C’è stato anche un articolo su Forbes Italia a Febbraio, mi fa proprio piacere essere il rappresentante del mio gioco preferito.

La storia è questa. Io, da grande appassionato di Championship Manager, lavorando alla Rai per la mia tesi di laurea, scoprì il sito web, parliamo del 95-96 e c’era la possibilità di applicarsi per un posto da tester. Lo feci con la mia mail, Internet era veramente agli albori e ricevetti una risposta in cui mi chiesero di dire tutto quello che sapevo sul Piacenza. Allora il Piacenza era ancora in Serie A, il Piacenza di Grilli, Totò De Vitis, Maccoppi e Cleto Polonia; io passai la notte a cercare tutte le informazioni che avevo sui vari almanacchi Panini, perchè poi Internet non era così foriero di grandi informazioni. Buttai li tutto quello che sapevo e poi glielo mandai.

Evidentemente piacqui e decisero di farmi diventare l’Head Researcher del gioco. Il primo Championship Manager in cui c’è la mia mano è CM3, perchè nel frattempo usci CM 97/98  che aveva il database separato. Io ricevetti un Db con circa 500 persone per quanto riguarda il campionato italiano e siamo arrivati ad oggi a toccare le 100000 persone, solo per il DB italiano. Immaginate cosa è successo in 20 anni.

Come hai iniziato a giocare a questo manageriale? Il tuo primo ricordo

Il mio primo ricordo di questo manageriale è con il primo CM, che era quello inglese. La bellezza è che c’erano tre giocatori italiani che erano Conte, Vieri e se non sbaglio Fuser. La cosa bella di questo manageriale rispetto a quelli che già c’erano come The Manager, era la possibilità di scegliere chi andare ad acquistare. Cioè acquistare non solo chi era in una presunta lista trasferimenti, ma andare proprio in una squadra ed acquistare il giocatore che uno aveva sempre desiderato. Questa era la cosa in assoluto più bella di CM e me ne innamorai.

L’anno successivo uscì CM 93/94, la versione italiana ed allora facevo il Politecnico ed insieme a due altri miei colleghi di politecnico appassionati del gioco, decidemmo di acquistare il gioco in 3, dividendo le spese e fotocopiando il manuale di istruzioni dove c’erano i codici, quindi duplicammo i dischetti 🙂 e potevamo giocare in 3, visto che ancora non guadagnavamo nulla ed i costi era alti. Da li in poi, invece, da Italia 95 lo comprai per me fin quando CM3 non dovetti più acquistarlo perchè lo ricevetti come buono per tutto quello che faccio per la ricerca. E’ bellissimo, perchè quando hai un sogno ed un videogioco preferito come quello, poter diventarne parte integrante è un sogno che si realizza.

La tua prima squadra in quel cm quale fu?

L’Arsenal. Ero un grande appassionato dei Gunners, anche perchè il mio gruppo preferito che erano i Pet Shop Boys erano tifosi dell’Arsenal. L’Arsenal di Ian Wright e quindi giocavo sia a CM1 sia a CM2 quando non c’era ancora la versione con il campionato italiano. Quindi giocavo con le squadre inglesi, l’Arsenal di Winterburn, di Bould, Adams, di Keown, Dixon, di Paul Merson e mi diede grosse soddisfazioni.

Se qualcuno volesse iniziare ad aiutarvi come potrebbe fare? Magari seguire le tue orme

Beh, seguire le mie orme vorrebbe dire che io dovrei abdicare questo mio ruolo, al quale tengo tantissimo e ci ho resisto per 20 e più anni e me lo tengo ben stretto perchè mi da tanto, mi appaga, mi inorgoglisce. Anche se le notti insonni da Gennaio a Settembre sono tantissime, però lo faccio sempre con molta passione. Però c’è modo di entrare nella squadra e di diventare quelli che io chiamo “Eroi della Ricerca”, andando sul mio sito www.panoz.it, in alto troverete un link con scritto ricerca scout. Vi iscrivete li, date la vostra mail e nel momento in cui la ricerca ha inizio per ogni FM, verrete contattati via mail.

Il gruppo è attualmente formato da 50-60 persone, che si dividono i compiti, quindi c’è gente che si occupa della Serie A, Serie B e Serie C. Poi c’è qualcuno che si occupa della Serie D in maniera maniacale e poi dopo ci sono una serie di task, circa una 50ina, tipo quello delle preferenze degli allenatori, dello staff odiato, delle presenze in nazionale, delle mosse preferite, degli awards o dei premi vinti in carriera, degli stadi etc. C’è spazio per tutti per collaborare, la cosa importante è che se si collabora per un certo numero di task, di squadre si ottiene una copia del gioco.

E’ cruciale che ci siano persone disposte ad aiutarci, disposte ad entrare poi nel beta testing della versione italiana, perchè questo è il motivo per cui football manager ha dei dati così dettagliati. Senza il team di ricerca che tutti gli anni si evolve, diventando un team di professionisti a tutti gli effetti, possiamo arrivare ad avere un Db così puntuale.

Quindi mi raccomando, se anche voi volete essere parte del gioco, finire nei credits e conquistarvi sul campo una copia di FM 2019, correte ad iscrivervi sul sito e poi riceverete tutte le informazioni. Entrerete nel gruppo che abbiamo su Facebook, dove da Maggio in avanti, iniziamo a lavorare alla ricerca, con i dettagli sulle presenze dei giocatori e poi, mano mano, andiamo a dettagliare i valori di Current Ability di tutte le squadre, per consegnare il Db completo a Settembre, pronto per la nuova edizione.

Secondo te, l’Italia in che fase si trova a livello di scouting digitale? Il Watford lo usa a pieno il db di fm e si sprecano le leggende di Messi prima e Firmino poi.

Bella domanda.. Diciamo che io non ho mai avuto contatti diretti con società per lo scouting. So che alcuni allenatori lo hanno usato, famosa la leggenda, anzi la verità di Albertini che diede a Trapattoni alcuni consigli basandosi su CM, prima di un Italia-Inghilterra giocato a Torino. Massimo Oddo è un grande giocatore di Football Manager e qualche intuizione tattica l’ha presa anche da li. Che poi qualche società usi il db per cercare talenti sembra evidente da alcune mosse di mercato.

Io ricordo sempre il Genoa che comprò Veloso e Zuculini nella stessa stagione, dopo che nella stagione prima erano due talenti assoluti di FM. Quest’anno è stato molto simpatico il PSV che quando ha comprato Maximiliano Romero, lo ha annunciato su Twitter postando proprio un immagine dell’acquisto su Football Manager di Romero che sicuramente è uno dei talenti più apprezzati, sin dall’anno scorso, di Fm.

Vediamo cosa succederà con Colidio, che era anche lui un grande talento l’anno scorso, quest’anno è stato acquistato dall’Inter e vediamo se le sue performance reali rispecchieranno quelle in game.

Non ti chiederò di Tsigalko, Todorov o simili, ma qualcosa su Simonetta e Gasbarroni si. Erano veramente così forti come in CM 03-04

Simonetta direi di no, sicuramente non ha confermato le attese ed è un peccato, ci fu dietro anche un brutto infortunio, quindi è uno dei quei talenti mai sbocciati. Su Gasbarroni invece credo che anche li un infortunio lo ha privato di una partecipazione ad un mondiale quando giocava nella Sampdoria, che poteva essere un trampolino di lancio per lui. Giocatore dotato di una tecnica sopraffina, forse non così dotato di abnegazione. E’ un dispiacere, perchè a me piaceva veramente tanto come giocatore.

Va detto che una delle fortune di Gasbarroni in quel CM era la possibilità di essere inserito come Centrocampista Centrale con la freccia in avanti ad arrivare in mezzo alle due punte, un bug colossale del gioco che poi fu fixato. In quel modo nessuno dei difensori centrali della squadra opposta poteva marcarlo e lui che aveva le doti di centrocampista offensivo si adattava in quel ruolo, segnando valanghe di gol, rendendolo un giocatore irrinunciabile insieme a Cerci, Montolivo e Pazzini, giocatori che hanno avuto la loro carriera.

Un nome su tutti scoperto da te?

Guarda, non mi piace parlare al singolare perchè siamo un team, un team di ricerca e quindi quello che esce è roba nostra. Posso dirti che uno dei primi fu Cassano, che era già un giocatore fortissimo prima del famoso gol all’Inter quando giocava a Bari, poi la sua carriera parla chiaro. I motivi che non lo hanno reso uno dei giocatori più forti al mondo sono essenzialmente di testa, però le qualità c’erano.

Quelli cui io sono più legato sono Ibrahimovic, ma non perchè fosse sconosciuto, ma perchè quando arrivò nel database perchè fu acquistato dalla Juventus, aveva un valore bassissimo, tipo un 136 su 200 di Current Ability, mentre Del Piero e Trezeguet avevano valori tipo 170. Ibra aveva lo stesso valore di Osmanovski e quando lo feci presente al ricercatore svedese ed al ricercatore olandese che lo avevano catalogato con quel CA, mi risero in faccia ed il ricercatore svedese disse che secondo lui era più forte Osmanovski.

Io insistetti perchè era impossibile tenerlo con quel valore, perchè non avrebbe mai giocato nel gioco, mentre Capello lo preferiva a Del Piero, quindi aveva bisogno di essere alzato come valore al livello degli altri 2, almeno vicino a quel livello e poi alla fine diciamo che i fatti parlano chiaro, parlano per noi e per la nostra scelta di tenerlo con un valore decisamente più alto, raggiungendo un compromesso sui 156-160. Poi la storia di Osmanovski e quella di Ibra, direi che non sono assolutamente comparabili. Gli ultimi che abbiamo messo lo scorso anno sono Kean e Pinamonti, il primo comunque ha segnato anche in Champions, mentre Pinamonti è la prima riserva in attacco di Icardi, quindi speriamo che anche loro diventino dei campioni.

Invece, un episodio come quello di Mascio come nasce?

L’episodio Mascio è strano perchè il ricercatore dell’allora Cisco mi invio il file normale con Mascio all’interno. Tra l’altro Mascio era il soprannome, perchè era un giocatore brasiliano, senza nessun valore inserito. Dopodichè io rinviai il file con i valori inseriti e lui inserì questo -10 a Mascio, che era il potenziale più alto che si potesse dare ad un giocatore senza mettere la Current Ability. Sia lui e sia altri 2-3 personaggi. Nei check che avevo all’epoca, io andavo a verificare tutti quelli che avevano i valori di Current Ability e siccome questo valore era assente per Mascio, io non riuscì a trovare questo valore. Il sistema così dava poi un valore altissimo di Current Ability e Mascio diventava uno dei giocatori più forti, anche se non esisteva.

Da tutti gli errori si impara e da quel momento li inserì una verifica nel database affinché sia i giocatori senza CA alta sia che la differenza tra Potential Ability e Current Ability non fosse oltre un certo limite, per evitate che ci fossero altri casi simili.

Dopo invece ti chiedo come ci si comporta con exploit stagionali, vedi Chiesa l’anno scorso o Skriniar quest’anno?

Per gli exploit stagionali, ossia quelli di metà stagione, tendenzialmente non esageriamo mai. Cerchiamo di fare una revisione dopo il mercato di Gennaio con tutti i vari trasferimenti e poi andiamo ad incidere sui giocatori che hanno fatto un exploit pazzesco. Cerchiamo di non andare mai oltre i 10 punti di CA in più o in meno, anche perchè poi difficilmente si tende a dare o togliere così tanto. E’ ovvio che, per casi particolari, come poteva essere per esempio quello di Gagliardini lo scorso anno, passato all’Inter oppure Caldara che erano forti all’inizio, ma non abbastanza, incidiamo con una decina di punti.

Skriniar, quest’anno, era già abbastanza alto, aveva un bel potenziale, ma non mi sembra che l’abbiamo alzato di più di 10 punti, anzi ha preso un pò di meno. Tendenzialmente ci ritroviamo con Matteo Zanini, che è il mio assistente per la ricerca italiana e come ultima cosa rivediamo la lista dei primi 500-600 giocatori ordinati per Current Ability ed andiamo a vedere che gli equilibri siano rispettati.

Come nasce il nome Panoz?

Panoz è il protagonista di un fumetto, ai tempi dei Paninari ed io che ero e mi considero un Paninaro ho adottato questo nickname nel lontano 95/96 quando iniziai la mia avventura con CM ed aprì il mio sito e portai avanti questo fumetto. Sono registrato anche su facebook con / Panoz, prima che lo facesse la Panoz che è una ditta di automobili americana. Uno dei miei sogni e che un giorno mi possano contattare richiedendo il nome di Facebook indietro ed in cambio ti regaliamo una delle nostre macchine, ma credo che non succederà mai 🙂

Generalmente, lavoro escluso, riesci a trovare il tempo per una carriera intensa su fm?

Sicuramente una volta era più facile giocare di più, ma ogni anno porto avanti almeno 6/7 anni di carriera. Ho giocato per 2/3 anni con la Pro Vercelli, poi ho fatto Novara, Sassuolo ed invece quest’anno mi sono dedicato al West Ham. Gioco con la versione Touch, che è un ottimo equilibrio per chi non ha più tutto quel tempo che si aveva quando si studiava e restano immutati i valori sulla parte del mercato e sia sui match, con un pò di limiti sulla parte allenamenti e conferenza stampa, ma và bene così.

Grazie Alberto, è stato un piacere intervistarti.

Ovviamente ti ringrazio, spero di aver risposto a tutte le domande che mi hai fatto. Un saluto.


Ecco i link utili per seguire Panoz:

Sito ufficiale: www.panoz.it

Iscrizione alla Ricerca Italiana: http://www.panoz.it/fmitalia/Ricerca.asp

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/panoz.fmitalia/

 

Gli eroi di Football Manager #7: Panoz, l’Head Researcher italiano ultima modifica: 2018-04-13T08:50:29+00:00 da Matteo Milo

Founder di Gamereligion.it
Studente presso l’Università del Salento, commerciale di giorno e gamer il tempo restante.
Ho collaborato con diverse testate web come nbapassion.com, BreakingSports.it e Calcio360.eu.
Addicted di Football Manager, ma non solo.
Grande appassionato di console, dai più vecchi Sega Megadrive alla più moderna PlayStation 4.

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