Uncharted: L’eredità perduta – Recensione

Naughty Dog, creatrice della serie di Uncharted e del gioco più premiato degli ultimi The Last of Us, non ha avuto paura di uscire dai panni di Nathan...

348

Naughty Dog, creatrice della serie di Uncharted e del gioco più premiato degli ultimi The Last of Us, non ha avuto paura di uscire dai panni di Nathan Drake e ritornare nelle nostre console con Uncharted: L’eredità perduta, action-adventure ambientato alcuni mesi dopo Uncharted: Fine di un ladro.
Al posto di Nathan, troviamo Chloe Frazer, già vista nel secondo e terzo episodio della serie, e Nadine Ross, vista nell’episodio Fine di un ladro.

Pur non conoscendosi, le due donne si alleano per ritrovare un misterioso artefatto chiamato la Zanna di Ganesha, su cui non saremo gli unici ad aver messo gli occhi. Infatti dovremo confrontarci con Asav, pericoloso ribelle che aveva precedentemente lavorato con Nadine.

Un Uncharted tutto al femminile

Le due protagoniste non potrebbero essere più diverse. Nadine, mercenaria senza scrupoli ed abitué delle armi da fuoco, è una donna d’affari che progetta ogni mossa con attenzione, mentre Chloe è una cercatrice di tesori istintiva ed impulsiva. Sarà proprio questo scontro di personalità uno dei punti più interessanti della narrazione della software house di Santa Monica, ed è interessante vedere come le due riusciranno a creare un legame che le porterà a salvarsi la vita a vicenda in India, la chimica fra le due protagoniste è assolutamente riuscita.

L’eredità perduta mantiene la struttura dei precedenti capitoli, non facendoci mancare le immancabili sparatorie, gli inseguimenti e le scalate impossibili.

Non mancano poi enigmi, la fidata Jeep, un nuovo gioco per lo scassinamento delle serrature e momenti più “stealth”, dove potremo usare anche una pistola silenziata, novità assoluta della serie.

Un gioiello per gli occhi

Graficamente l’Eredità Perduta raggiunge l’eccellenza, specialmente su PS4 Pro impressiona praticamente sempre, anche per merito della ricchezza paesaggistica offerta dal panorama indiano. Pur riprendendo in parte l’engine delle precedenti edizioni, questo capitolo rappresenta una vera e propria meraviglia a livello grafico. Ovvierete alla lunghezza del capitolo, di cui discuteremo dopo, “perdendo” tempo ad ammirare la bellezza delle architetture così perfette da rimanere a bocca aperta.

Tra Dlc e capitolo a sè stante

Doveva essere una costola di Uncharted: Fine di un ladro, ma alla fine è diventato un capitolo che cammina sulle proprie gambe.

L’unico “difetto” è proprio la longevità, in quanto il gioco può essere completato in poco meno di 8 ore. Ovviamente c’è la modalità cooperativa, ma una volta raccolti tutti i tesori, difficilmente continueremo le nostre avventure.

Proprio per questo motivo, Naughty Dog ha proposto un prezzo onestissimo € 39,99 all’uscita, ma è possibile prenderlo anche su Amazon, disponibile ad € 35,99.

Secondo voi, sarà l’ultima avventura legata ad Uncharted? A voi e sopratutto a Naughty Dog l’ardua sentenza.

Uncharted: L’eredità perduta – Recensione ultima modifica: 2017-08-30T09:30:34+00:00 da Matteo Milo

Founder di Gamereligion.it
Studente presso l’Università del Salento, commerciale di giorno e gamer il tempo restante.
Ho collaborato con diverse testate web come nbapassion.com, BreakingSports.it e Calcio360.eu.
Addicted di Football Manager, ma non solo.
Grande appassionato di console, dai più vecchi Sega Megadrive alla più moderna PlayStation 4.

In this article
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: